Esempi di ambiti: lavorazione di fibre sintetiche, tessitura e filatura, tintura, produzione di abbigliamento e tessuti tecnici.
Trattamento acque per l’Industria Tessile e Conciaria
Le acque reflue dell’industria tessile e conciaria sono ricche di sostanze organiche e tensioattivi e solidi sospesi (quali fibre sintetiche o anche metalli pesanti). Per questo sono utili trattamenti biologici e di separazione inquinanti tramite flottazione, spesso in combinazione.
Richieste principali: rimozione solidi di solidi sospesi (fibre tessili, sostanze chimiche), biodegradazione sostanze organiche (quali composti organici clorurati), disoleazione.
Sistemi di trattamento acque reflue per l'industria tessile e conciaria
Rotori Biologici a Dischi Biorulli® Monoblocco M 115
Efficiente, compatto, estremamente flessibile con differenti carichi di inquinante: il sistema di ossidazione biologica Biorulli®, serie monoblocco M 115, è l’ideale per il trattamento biologico acque di condomini, ville, piccoli campeggi, stabilimenti.
Filtri a Dischi ad asse verticale PECV VM
Una soluzione ottimale per i piccoli e medi impianti, tanto per la compattezza quanto per la semplicità di installazione e funzionamento: sono i filtri a dischi ad asse verticale in vasca metallica PECV VM, per la separazione finale di solidi sospesi da acque reflue civili ed industriali.Acque reflue industriali nell’industria tessile e conciaria: caratteristiche ed esigenze
Anche per le acque reflue industriali nel settore tessile e conciario, come per quelle di altri settori, si possono solo fare alcuni esempi di qualità dei reflui: ogni impianto ha sue esigenze specifiche, da testare e valutare con unità pilota prima di selezionare la tecnologia migliore.
Ciò non toglie che si possano rilevare alcune criticità ricorrenti: sostanze organiche come tannini e coloranti, insieme a tensioattivi e pH, caratterizzano spesso queste acque.
Più in dettaglio, ecco alcuni fattori inquinanti che si rilevano spesso nelle acque dell’industria tessile e conciaria.
- Solidi sospesi. Sono i componenti più comuni delle acque reflue dell’industria tessile e conciaria: fibre tessili, sostanze chimiche, microrganismi, ecc. A volte anche metalli pensati sono presenti in quantità considerevoli come scarti di lavorazione: zinco, rame, piombo, cadmio, ecc.
- BOD e COD elevati. Biochemical Oxygen Demand e Chemical Oxygen Demand misurano la quantità di materia organica, presente nelle acque reflue, che consuma l’ossigeno presente nell’acqua ma può anche essere degradata da batteri e altri microrganismi, oppure non biodegradabile. Tra le sostanze di questo tipo, rientrano anche i composti organici clorurati, prodotti dalla reazione del cloro con la lignina (presente nella cellulosa).
Trattamento acque per l’industria tessile e conciaria: metodi e processi
Alcuni metodi e processi peculiari possono contribuire al trattamento di acque reflue del tessile (ferma restando sempre un’analisi preliminare da svolgere con unità pilota).
- Trattamenti biologici. In questo caso, batteri e altri microrganismi vengono utilizzati per la biodegradazione della materia organica nei reflui. I trattamenti biologici più comuni sono quelli a fanghi attivi e quelli a ossidazione aerobica.
- Filtrazione. Filtri a tela, filtri a sabbia, filtri a membrana o filtri a carboni attivi: tutte queste tecnologie separano le componenti inquinanti con processo meccanico, pur con diversi sistemi e diverso grado di rimozione di solidi sospesi.
- Disinfezione. Utilizzata per eliminare i microrganismi patogeni dalle acque reflue. I processi di disinfezione più comuni sono quelli con cloro, ozono o raggi UV.
Soluzioni di MITA Water Technologies per le acque reflue dell’industria tessile e conciaria
- Contattori biologici rotanti Biorulli®. Questi sistemi di ossidazione biologica sono stati impiegati anche in stamperie, lanifici, feltrifici, ecc soprattutto per la biodegradazione dei tensioattivi, in particolare non ionici. Dimensioni ridotte, semplicità di conduzione e basso utilizzo di energia sono ottimi vantaggi per i quali spesso sono preferiti a sistemi alternativi di depurazione biologica.
- Filtri a tela pile. Pur non essendo direttamente impiegati per la disinfezione, i filtri a tela sono spesso utili a monte di sistemi a osmosi inversa e a lampade UV: in questi casi, alleggeriscono i carichi di solidi sospesi in ingresso alle successive tecnologie, evitando che queste vengano inibite nella loro azione.
Alcune nostre realizzazioni
Sistemi compatti Biocombi per un impianto di depurazione da 250 abitanti equivalenti
MITA Water Technologies ha fornito l'impianto compatto Biocombi© BC 15/2 per il trattamento biologico e terziario delle acque reflue dell'impianto di Mirabello Ciria.
Approfondisci- Italia
- Acque Reflue Industriali
- Rimozione BOD e COD
- Rimozione di solidi sospesi
- Industria Alimentare
- Biodischi Biorulli®
- Decantatori a Pacchi Lamellari
Biodischi e decantatore per azienda alimentare italiana: riduzione di nutrienti dell’80%
Sistemi integrati per diverse fasi del trattamento acque: è la chiave del successo di una fornitura per un'azienda alimentare, con il tramite di uno studio di consulenza ingegneristica del Nord Italia molto sensibile al tema ambientale.
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- Rimozione BOD e COD
- Rimozione di solidi sospesi
- Filtri a sabbia continui
- Biodischi Biorulli®
Biodischi e filtri a sabbia per depositi costieri di Esso: ridotti i consumi di energia e la manutenzione
MITA Water Technologies ha fornito a ESSO Italiana soluzioni per il trattamento delle acque reflue presso i depositi costieri di Napoli e Palermo. Attraverso l'uso di filtri a sabbia a rigenerazione continua e biorulli, sono stati ottenuti risultati significativi, come la riduzione dei consumi energetici e dei costi di manutenzione, la modularità dell'impianto e il rispetto delle normative vigenti.
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